lunedì 24 ottobre 2016

Festa del BALON prima edizione "A spasso nel tempo"

Domenica 23 ottobre, si è svolta la prima Festa del Balon intitolata "A spasso nel tempo", nonostante il maltempo, un po di pioggia al mattino e il fredo la gente hanno riempito la zona da piazza Borgo Dora passando da "LES PUCES DE TURIN" per l'inaugurazione degli spazi espositivi della nuova struttura di Borgo Dora, dedicata ai negozi di antiquariato e design fino a piazza della Repubblica (Porta Palazzo) al mercato commerciale coperto "Centro Palatino". Davvero una splendida domenica ricca di belle cose grazie a tutti gli organizzatori, collaboratori,sicurezza, arsiti, gruppi musicali, commercianti e sopra tutto la bella gente i cittadini torinese che hanno partecipato al successo di quest'evento in tutte le sui varie attrazioni musica, danza, antiquariato, collezionismo, poesia, visite guidate. sport e cibo.

La prima edizione"a spasso nel tempo" è un evento promosso e coordinato dall'Associazione Commercianti Balon, e che vede la collaborazione delle diverse realtà di questo territorio, tra le quali la Scuola Cottolengo, la Scuola Holden, il Sermig - Arsenale della Pace, il Comitato dei Residenti, il Centro Palatino, il Museo Ferroviario Piemontese, l'Associazione Onda Blu, l'Associazione Piemontestoria, Turin Eye, l'Associazione Arcobaleno e molte altre

La finalità della prima festa del Balon è quella di valorizzare al meglio l'area di Borgo Dora, stimolandone l'aggregazione e la riqualificazione sociale, mettendone in risalto l'offerta e l'eccellenza commerciale in ambito nazionale ed internazionale, e valorizzandone le potenzialità culturali ed economiche di sviluppo, in chiave turistica. Il filo conduttore storico-culturale della manifestazione permetterà di ripercorrere i secoli passati con soluzioni di grande impatto e coinvolgimento per i visitatori. Inoltre non mancheranno ambientazioni e scenari più vicini alla contemporaneità, in stile Novecento.
Ecco le grandi attrattive della manifestazione: -figuranti in costume d'epoca; -esposizione di auto d'epoca; -esposizione di moto d'epoca -negozi di antiquariato arricchiti da ambientazioni a carattere storico; -bancarelle vintage; -visite guidate dell'area di Borgo Dora; -visite guidate a molte realtà del territorio: Sermig, Museo Ferroviario Piemontese, ghiacciaie del Centro Palatino; -ascensioni in mongolfiera sul pallone aerostatico di Turin Eye; -tornei sportivi (basket alla scuola Holden), -attività specifiche per i bambini (alla Scuola Holden e al Museo Ferroviario Piemontese); -spettacoli e laboratori di danza; -punti musica con gruppi che suonano e cantano dal vivo.

 



Potete vedere altri video live nella pagina Facebook Torino integrazione e Tunisini e l'album di 138 foto sulla pagina Balon Torino

mercoledì 19 ottobre 2016

Barriera di Milano ( official video)

MUSO MUSO: Siamo passati dalle parole ai fatti dato in questo quartiere Barriera di Milano tutti si lamentano ma, in pochi fanno qualcosa per migliorarla.


domenica 2 ottobre 2016

Turin Marathon 30° edizione 2 ottobre 2016

Nella splendida cornice di piazza Castello, il primo a tagliare il traguardo della 30esima edizione della Turin Marathon è l'atleta marocchino Youssef Sbaì. Il tempo 2 ore, 13 minuti e 44 secondi. Complimenti!



Referendum costituzionale 4 dicembre 2016: votare Sì o No

IL 4 dicembre 2016 data ufficiale del referendum costituzionale gli italiani sono chiamati a respingere o approvare la riforma Boschi-Renzi
Riforma costituzionale, cosa cambia? Qui le principali modifiche riassunte in 10 punti:

1) La fine del bicameralismo perfetto La Camera dei deputati diventerà l’unica assemblea legislativa e manterrà da sola il potere di votare la fiducia al governo. Si tratta di un aspetto controverso che, se da un lato porterebbe a velocizzare il processo legislativo, dall’altro potrebbe assegnare troppi poteri ai futuri governi.
 2) Un nuovo Senato Il numero dei senatori verrà ridotto da 315 a 100 di cui 5 saranno scelti dal Presidente della Repubblica e 5 dalle Regioni “in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi”. Inoltre i senatori non riceveranno alcuna indennità aggiuntiva ma godranno dell’immunità parlamentare. Restano i senatori a vita: saranno gli ex presidenti della Repubblica che non verranno conteggiati nel numero dei senatori scelti dal Colle.
 3) La funzione legislativa del Senato I senatori avranno competenza legislativa per quanto riguarda le riforme costituzionali, le ratifiche dei trattati internazionali relative all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, le leggi elettorali degli enti locali e quelle sui referendum popolari. Inoltre ogni disegno di legge approvato dalla Camera verrà subito trasmesso al Senato che entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, potrà disporne l’esame. Nei trenta giorni successivi il Senato potrà deliberare a maggioranza assoluta proposte di modifica del testo sulle quali, in seguito, la Camera si pronuncerà invia definitiva. Ai nuovi senatori spetterà anche il compito di esprimersi sulle leggi di bilancio ma entro 15 giorni e con la maggioranza assoluta. Anche in questo caso, l’ultima parola spetterà sempre alla Camera. Infine, il governo potrà chiedere alla Camera che un provvedimento ritenuto fondamentale per l’attuazione del suo programma sia esaminato in via prioritaria e votato entro 70 giorni (con possibilità di proroga per altri 15).
 4) L’elezione del Presidente della Repubblica Il capo dello Stato sarà eletto dai 630 deputati e dai 100 senatori. Per i primi tre scrutini occorrono i due terzi dei componenti, poi dal quarto si scende ai tre quinti mentre dal settimo scrutinio sarà sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti.
 5) Referendum e leggi di iniziativa popolare Per proporre un referendum serviranno 800 mila firme, contro le 500 mila attuali. Dopo le prime 400 mila la Corte costituzionale darà un parere preventivo di ammissibilità. Per quanto riguarda invece la presentazione di progetti di legge di iniziativa popolare, il numero di firme necessarie è triplicato, da 50 mila a 150 mila. Vengono inoltre introdotti in Costituzione i referendum popolari propositivi e di indirizzo.
 6) Le nomine dei giudici della Consulta I 5 giudici della Consulta non saranno più eletti dal Parlamento riunito in seduta comune ma verranno scelti separatamente dalle due Camere. Al Senato ne spetteranno due e alla Camera tre. Per la loro elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti per i primi due scrutini, mentre dagli scrutini successivi è sufficiente la maggioranza dei tre quinti.
 7) L’abolizione di Cnel e Province La riforma costituzionale prevede l’abrogazione totale dell’articolo 99 della Costituzione riguardante il Cnel, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge verrà nominato un commissario straordinario a cui sarà affidata la liquidazione e la ricollocazione del personale presso la Corte dei Conti. Dal testo della Costituzione viene eliminato anche il riferimento alle Province ma sono previste delle premialità per le Regioni “virtuose”, quelle cioè con i conti in regola.
 8) Disposizioni per Regioni ed enti locali Vengono introdotti indicatori di costi e fabbisogni per rendere più efficienti le funzioni pubbliche dei comuni, delle città metropolitane e delle Regioni. In caso di accertato stato di dissesto degli enti territoriali gli amministratori regionali e locali vengono allontanati dall’incarico. Infine si pone un limite al compenso dei dirigenti di organi regionali, che non sarà superiore a quello dei sindaci dei capoluoghi di Regione.
 9) La legge elettorale: ricorso preventivo alla Consulta Prima della loro promulgazione le leggi che disciplinano l’elezione dei parlamentari potranno essere sottoposte al giudizio preventivo di legittimità costituzionale da parte della Corte Costituzionale. Il ricorso motivato dovrà essere presentato da almeno un quarto dei componenti della Camera o almeno un terzo dei componenti del Senato entro 10 giorni all’approvazione della norma. La Consulta si pronuncerà entro 30 giorni e, in caso di dichiarazione di illegittimità, la legge non sarà promulgata. Lo stato di guerra è deliberato dalla Camera a maggioranza assoluta.
 10) L’equilibrio nella rappresentanza Nell’articolo 55 della Costituzione entra un nuovo comma: “Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza”. Viene così rafforzato il principio della parità di accesso alle cariche elettive. L’equilibrio di genere tra donne e uomini nella rappresentanza è previsto anche negli organi regionali in base a principi fondamentali stabiliti dalla legge statale.




I motivi per cui gli italiani dovrebbero votare No si possono riassumere in 7 punti:
1) si tratta di una riforma non legittima perché prodotta da un parlamento eletto non dal popolo ma con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Inoltre, anche agli amministratori regionali e locali si va a garantire l’immunità parlamentare;
 2) non è una riforma scritta in modo chiaro e semplice e, soprattutto, non è stata prodotta per iniziativa libera del parlamento, ma sotto dettatura del governo;
 3) il bicameralismo non viene davvero superato, come dice il governo, bensì reso più confuso creando conflitti di competenza tra Stato e Regioni e tra Camera e nuovo Senato;
 4) non crea semplificazioni per quanto riguarda il processo di produzione delle norme, anzi lo complica: dalle nuove norme su Senato e procedura legislativa deriverebbero almeno 7 procedimenti legislativi differenti;
 5) i costi della politica non vengono dimezzati: con la riforma si andrà a risparmiare circa il 20%, ma in realtà sono in arrivo nuove indennità al rialzo per i funzionari parlamentari;
 6) l’ampliamento della partecipazione diretta dei cittadini comporterà l’obbligo di raggiungimento di 150mila firme (attualmente ne servono 50mila) per i disegni di legge di iniziativa popolare;
 7) non garantisce la sovranità popolare: insieme alla legge Italicum, che mira a trasformare una minoranza in maggioranza assoluta di governo, espropria il popolo dei suoi poteri e consegna la sovranità nelle mani di pochi.


I motivi per cui gli italiani dovrebbero votare Si si possono riassumere in 5 punti:

1) addio bicameralismo: si supera il meccanismo con cui le leggi vengono passate da Senato a Camera e tutte le lentezze e i ritardi che ne derivano;
2) il fatto che solo la Camera debba concedere la fiducia al governo implica l’instaurazione di un rapporto di fiducia esclusivo con quest’ala del parlamento;
3) la diminuzione del numero dei parlamentari e l’abolizione del Cnel porterà notevoli risparmi;
4) grazie all’introduzione del referendum propositivo e alle modifiche sul quorum referendario aumenterebbe la democrazia diretta;
5) il Senato farà da “camera di compensazione” tra governo centrale e poteri locali, quindi diminuiranno i casi di contenzioso tra Stato e Regioni davanti la Corte costituzionale.
TUTTI I VIDEO TUTTE LE NEWS VIDEO PRIMO PIANO NEWS PRIMO PIANO LE RIFORME GARANTIRANNO MEGLIO IL DIRITTO ALLA SALUTE? NON E' VERO! ​ ANNA FALCONE APPROFONDIMENTI: 30 Ragioni per dire NO alle modifiche della Costituzione e alla Legge Elettorale Italicum

lunedì 26 settembre 2016

Incontro tra il Console tunisino di Genova Nasr ben Soltana e alcuni esponenti istituzionali del Movimento 5 stelle torinese


 Il 26 settembre presso l’Hotel Majestic si è svolto l’incontro amichevole tra il Console tunisino Nasr ben Soltana, alcuni rappresentanti della Comunità tunisina a Torino e alcuni esponenti del Movimento 5 stelle del Comune di Torino e Circoscrizione 7.

 In rappresentanza del Comune sono intervenuti i consiglieri: Fabio Gosetto per urbanistica e ambiente, Massimo Giovara per la Cultura, Viviana Ferrero per le Pari Opportunità, Daniela Albano per l’Integrazione e la coordinatrice Stefania Bessone Consigliera Circoscrizione 7.
 In rappresentanza della comunità tunisina erano presenti: Fethi Oueslati blogger e responsabile comunicazione delle associazioni “Studenti Tunisini in Italia”, “Tunit” e “Africa Cup”. Jamel Oueslati imprenditore, Faouzi Haj Sassi attività di Kebab , Walid Fanni Presidente dell’Associazione “Studenti Tunisini in Italia”. All'incontro ha preso parte il Console tunisino di Genova Nasr ben Soltan. I temi trattati sono stati molteplici, volti comunque a migliorare il dialogo sia culturale che inter-religioso tra la Comunità tunisina presente a Torino e le Istituzioni del territorio.
                                                                                                              Stefania Bessone



mercoledì 7 settembre 2016

MANIFESTAZIONE TORINO CONTRO L’APARTHEID! DON’T DANCE WITH ISRAEL

Martedì 6 Settembre si è svolta in Piazza Castello la contro-manifestazione artistica organizzata da BDS Torino, Progetto Palestina e Collettivo Boycott Israel. La contro-manifestazione è stata da subito molto partecipata, quasi duecento persone si sono unite durante la serata all'ascolto di vari artisti e interventi sulle campagne di boicottaggio e sulla situazione in Palestina. L'obiettivo della contro-manifestazione era denunciare la strumentalizzazione dell'arte usata come propaganda dal governo israeliano attraverso il finanziamento della Batsheva Dance Company e del Festival Torino Danza da parte dell'ambasciata israeliana.

All'uscita del pubblico dal teatro vari attivisti, studenti e cittadini si sono avvicinati al Teatro Regio con slogan e manifesti. Le "forze dell'ordine" lì presenti hanno manganellato i primi manifestanti senza che ci fosse nessuna provocazione. O forse l'unica "provocazione" era la presenza di così tanti cittadini a sostegno del boicottaggio contro le politiche israeliane? Vi invitiamo a seguire ed aderire alle campagne di boicottaggio che Progetto Palestina e BDS Torino continueranno a portare avanti. #DontDanceWithIsrael #BDS

Foto di Daniela  Parra Saiani


mercoledì 6 luglio 2016

Chiara Appendino alla Festa di fine Ramadan | Parco Dora |Torino

Festa di fine Ramadan (Eid Al Fiter)  si e tenuto come ogni anno al Parco Dora con la presenza di
circa 20 mila musulmani torinesi,
La nuova sindaca di Torino Chiara Appendino e stata accolta dai rappresentanti delle moschee,  poi ha detto nel suo intervento:
  "solo in questo modo possiamo costruire una società equilibrata, nella quale ciascuno possa aspirare a realizzare se stesso, nei propri valori, sogni, ambizioni e progetti"

"Tutti noi siamo rimasti profondamente toccati dagli eventi di Dacca e in particolare, da torinesi, siamo vicini alla famiglia di Claudia D'Antona" "Qualche giorno fa,abbiamo ricordato le vittime di un altro attentato, quello di Istanbul, e ancora prima altre di Orlando. Noi, tutti noi, in una nebbia sempre più fitta, siamo ora chiamati a seguire però la luce del nostro cuore che ci indichi una via"

Ha concluso la neo sindaca di Torino:
"A noi, istituzioni pubbliche, è dato un importante compito, quello di affermare chiaramente che i violenti e gli assassini non hanno etichette religiose, che non esistono religioni buone o religioni cattive ma solamente uomini e donne che nella loro vita cercano, per quanto è loro possibile, di compiere il bene e altri che invece provocano dolore e morte"